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Le ultime novità sulle cellule staminali e su Genico

25/05/2010
Un gruppo di ricercatori internazionali raggiungono un accordo sul futuro della ricerca sulle cellule staminali per la sclerosi multipla

Un altro passo avanti nell’uso terapeutico delle cellule staminali per il trattamento della sclerosi multipla. Le recenti pubblicazioni che riportiamo di seguito aggiungono ulteriori tasselli in merito all’impiego delle cellule staminali nel trattamento della sclerosi multipla: al momento la fonte più utilizzata di staminali per trapianto autologo per questa patologia è quella del midollo osseo, fatto ovviamente dovuto alla mancanza di crioconservazione di cellule del cordone ombelicale negli anni passati; verosimilmente, come successo per altre patologie, questo tipo di studi aprirà le porte anche all’utilizzo di cellule staminali del cordone ombelicale. Per il momento ciò che è provato è che nel caso della sclerosi multipla, il trattamento non ha effetti sfavorevoli e, a un anno dal trattamento, non porta a peggioramento della malattia, fatto che nel caso di una patologia degenerativa come la sclerosi multipla è già da considerarsi un risultato positivo. A prova dell’importanza di questo tipo di prospettiva terapeutica, vi è la pubblicazione su un’autorevole rivista scientifica quale Nature Reviews Neurology di linee guida internazionali sull’utilizzo di cellule staminali nel trattamento di questa patologia invalidante.
6 Maggio. Oggi la rivista scientifica Nature Reviews Neurology ha pubblicato un documento internazionale di consenso sul futuro della ricerca sul trapianto di cellule staminali in persone con sclerosi multipla, preparando la strada per un’azione coordinata della ricerca internazionale e in futuro, potenzialmente, facilitare e accelerare l’accesso dei pazienti agli studi clinici sulle cellule staminali.

Le linee guida, che sono state scritte e approvate da alcuni dei più stimati ricercatori internazionali (europei e americani) nel campo della sclerosi multipla (SM), come dalle Associazione sclerosi mulipla di tutto il mondo, infondono speranza per il futuro della ricerca sulle staminali per la SM e contrastano le “credenze” sui centri esteri che utilizzando cellule staminali affermano falsamente di curare la malattia.

Il professor Gianvito Martino, dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano in Italia e membro del Comitato Scientifico della FISM – Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, e il professor Robin Franklin dell’Università di Cambridge in Inghilterra, sono gli autori che hanno coordinato il gruppo di lavoro dei ricercatori che hanno definito le linee guida, le quali:

  • delineano le basi scientifiche che il trapianto di cellule staminali ha mostrato negli studi clinici iniziali e la potenzialità del loro utilizzo in futuro per il trattamento della SM
  • descrivono i differenti tipi di cellule staminali che potrebbero essere utilizzati per i trattamenti delle diverse forme di SM
  • descrivono dettagliatamente i metodi per somministrare queste terapie con cellule staminali ai pazienti
  • evidenziano le migliori modalità per condurre i futuri studi clinici che dovranno valutare la sicurezza e l’efficacia delle terapie con cellule staminali nella SM.

Un libretto informativo rivolto a tutti sulle cellule staminali “Stem Cell Therapies in MS (Le Terapie con Cellule Staminali nella SM)”, prodotto in collaborazione dalle Associazioni Sclerosi Multipla di Inghilterra, Italia, Stati Uniti, Francia e Australia e dalla Federazione Internazionale SM, sintetizza le linee guida per le persone con SM, e il documento è disponibile al sito www.aism.it.

I ricercatori concordano sul fatto che le cellule staminali avranno un ruolo significativo nel trattamento della sclerosi multipla, ma, al tempo stesso, pongono l’attenzione di tutti sulle necessità che le aspettative siano realistiche.

Il professor Gianvito Martino evidenzia: “A questo stadio della ricerca non si deve dichiarare che le cellule staminali sono una cura magica per la SM. E’, comunque, probabile che un giorno svolgeranno un ruolo importante nel trattamento della malattia.”

Il professor Robin Franklin aggiunge: “Solamente lavorando insieme arriveremo a capire se il trapianto di cellule staminali manterrà la promessa di essere un trattamento per la SM. Le linee guida aiuteranno la comunità dei ricercatori a collaborare in ricerche multicentriche per arrivare a quelle risposte più rapidamente di quanto si farebbe lavorando da soli.”

Le linee guida sono il risultato di un meeting internazionale di consenso sulle cellule staminali che si è tenuto a Londra lo scorso Maggio 2009, organizzato dalle Associazioni Sclerosi Multipla inglese e americana con il sostegno di Canada, Italia, Francia, Australia e il coinvolgimento della Federazione Internazionale di SM cui esse appartengono.


Fonte: Microscopio online

 

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